Seconda tappa: Castellammare del Golfo - Trapani (16/09/2025)

 Oggi ci aspetta una tappa durissima. 

Non facciamo in tempo ad inforcare le bici che già ci troviamo su un salitone che ci permette di uscire da Castellammare. Diciamo che non è proprio il massimo iniziare così, senza un minimo di riscaldamento. 

Però dall'alto la ricompensa è una fantastica vista sul golfo di Castellammare, uno dei golfi più ampi del Mediterraneo. Uno spettacolo. 

La discesa successiva viene interrotta da una deviazione su uno sterrato che ci fa planare, senza l'assillo del traffico automobilistico, nuovamente verso il mare. Bella questa zona, molto selvaggia e con delle baie e delle insenature notevoli. 

Ovviamente l'uscita da questa zona avviene su delle salite molto impegnative che passano su tratti di brecciolino che fanno slittare la ruota posteriore. Molto molto faticoso. 

Ci ritroviamo sulla strada in direzione Scopello. 

Si tratta dell'ultimo paese prima dell'inizio della bellissima Riserva dello Zingaro.

Scopello è un posto bellissimo con la sua famosa tonnara rimane uno dei borghi italiani più affascinanti.

Qui, però sorge un problema. La riserva dello Zingaro non è percorribile se non a piedi, questo vuol dire che per passare dalla parte opposta dovremo tornare indietro e affrontare le salite che ci porteranno verso Trapani.

Si comincia. La salita è veramente tosta e non ti dà un attimo di respiro. Il caldo è opprimente. 

Intorno alla metà dell'ascesa incontro degli operai che stanno lavorando sulla strada. Li saluto e uno di questi mi dice: "dai, dai, che il pezzo più duro deve ancora venire". Ecco!!!

Alessandro scende dalla bici e se la fa a piedi, io, invece, continuo a pedalare fino ad arrivare in vetta dove mi aspetta una vista magnifica che mi ripaga del grande sforzo fatto. 

Ora una bella e tonificante discesa che ci porta all'inizio di una nuova salita. Sarà così per tutto il giorno. 

Arriviamo al castello di Baida dove possiamo approfittare di un bar dove comprare da bere e mangiare una fantastica cassatina fritta, calda calda. 

La strada ci porta nella zona delle cave di Custonaci, seconde solo a Carrara. Ovviamente ci troviamo a transitare su un lungo sterrato dove i camion che passano, diretti o provenienti dalle cave ci fanno nuovi nuovi. Usciamo da questo tratto belli imbiancati di polvere. 

È il momento di affrontare l'ultima lunga salita di giornata. La strada è quella che va verso San Vito Locapo, posto famosissimo per le sue spiagge bellissime e anche altro posto da cui poter entrare nella riserva dello Zingaro.

Non arriviamo a San Vito ma giriamo per Custonaci. Qui inizia la discesa che ci porta nuovamente verso il mare. 

La traccia ci fa visitare la Grotta Mangiapane, al cui interno sorge un piccolo villaggio dove viene allestito ogni anno un caratteristico presepe. 

Alla nostra destra il Monte Cofano si erge minaccioso sulle nostre pedalate. 

Arriviamo al mare e abbiamo il piacere di transitare su una bellissima ciclabile che costeggia il Cornino, uno dei borghi marinari più famosi della zona. 


 La ciclabile è spettacolare. Peccato che in alcuni punti si interrompa misteriosamente. Mah!

Continuiamo a pedalare, finalmente in pianura, con il mare alla nostra destra. In alto a sinistra vediamo la splendida Erice mentre sulla destra si delineano meglio le Egadi.

Ed ecco finalmente la bellissima Trapani, meta della nostra faticosa giornata. 

Il dettaglio del percorso e le foto si trovano al link che segue: Ramblr: Castellammare del Golfo - Trapani

Invece il filmato della giornata lo si può vedere a questo link: Relive: Castellammare del Golfo - Trapani

Commenti

  1. Daje Robertone e Alessandro. Ci fate vivere una bellissima avventura.

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    1. Grazie Angelo. Sempre uno dei miei piu' grandi supporters.

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