Periplo della Sicilia - considerazioni finali

 




La foto qui sopra e' tratta dal libro "Il Periplo della Sicilia in Bicicletta". Mi sarebbe dovuto arrivare a casa, insieme ai Periplo Pass, qualche giorno prima della partenza. E' arrivato una settimana dopo il mio rientro a casa!!! Peccato perche' sarebbe stato utile. 

Ad ogni modo ho usato le tracce gpx che mi ero fatto spedire via email e ho usato moltissimo il sito ufficiale del Periplo ==> https://periplodellasicilia.com  

Se mai qualcuno di voi, miei insuperabili lettori, volesse fare questa esperienza, ho un po' di materiale a disposizione.

Bando alle ciance e via con le note tecniche del viaggio. 


Per fare l'intero Periplo siciliano, partendo da Palermo e, muovendomi in modo antiorario, ritornando a Palermo, ci sono voluti 13 giorni (a dispetto delle 21 tappe conteggiate nel sito).

Iniziato il 15 settembre e terminato il 27 dello stesso mese.

In tutto ho pedalato per 1285 chilometri.

Il dislivello totale è stato di 11607 metri.

Come al solito varie canzoni hanno composto la mia colonna sonora mentale ma il brano piu' fischiettato è stato "Abacab" dei Genesis.

Il podio per i posti più belli, anche se la scelta e' complicata, è il seguente:

1. Scala dei Turchi

2. Siracusa

3. Acireale

Meritano una menzione speciale anche Scopello, Terrasini, Selinunte, le saline di Trapani e Mozia, i templi di Agrigento, Torre Faro, Tindari e Cefalù.

Ho attraversato tutte le province siciliane.

La Sicilia e' meravigliosa: offre cultura, mare bellissimo, paesaggi mozzafiato, siti archeologici meravigliosi e, "last but not least", una cucina fantastica. Ho mangiato meravigliosamente dovunque ma mi preme indicare i due piatti che hanno vinto il primo e il secondo posto nella mia personale classifica:

Primo posto ==> "Chitarra alla Norma" mangiata al ristorante "Silos" di Castellammare del Golfo. Un piatto incredibile. Ancora ci ripenso.
Secondo posto ==> "Pansotti alla crema di zucca" mangiati al ristorante "La Braceria" di Acireale. Divini.

Voglio inoltre segnalare le decine di granite ingurgitate durante il mio peregrinare siciliano. Nello specifico vince il primo posto (anche se piuttosto cara, dal punto di vista economico), la granita al limone mangiata a Marzamemi alla gelateria "Don Peppinu". Peccato non aver assaggiato la granita al cioccolato di Modica. Sara' per la prossima volta.

Menzione speciale per la cena fatta al ristorante "Boomerang" di Selinunte. Qui si mangia a prezzo fisso (30 Euro) e non si ordina. Si mangia solo il pescato del giorno e vi assicuro che e' tantissimo e si finisce con il cannolo da mezzo chilo della foto di cui sopra. Il tutto annaffiato da vino (o birra), acqua e amaro finale.

Nota negativissima del viaggio, invece, la spazzatura. Ho passato anni in vacanza in Sicilia e il fatto che ci si trovi in una regione "sporca", l'ho sempre avuto. Stavolta, pero', ho avuto modo di "apprezzare" quanto faccia schifo! Si', schifo, non c'e' altro termine per descrivere cio' che ho visto. Spazzatura ovunque. Chilometri di strade secondarie sommerse dall'immondizia. Uno schifo! Che peccato.

Il percorso e' stato piuttosto impegnativo, soprattutto dal secondo giorno in poi. Tantissimi saliscendi e molti pendii su strade non sempre facili da seguire. Di contro le tracce erano molto precise e per quanto si sia tentato in tutti i modi di perdersi, non ci si e' mai riusciti. 

Un viaggio da fare in periodi come questo. I primi dieci giorni era praticamente estate e infatti ne ho approfittato per bagnarmi nelle acque cristalline del mare siciliano. A parte l'ultimo giorno dove abbiamo preso veramente tanta tanta pioggia, per il resto siamo stati molto fortunati con le temperature e con il vento che in queste zone, se capiti nei momenti sbagliati, ti puo' massacrare.

Insomma, un gran bel viaggio lento!!! Ad maiora. 

 

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