Ultima tappa del Periplo!!! Oggi dovremmo arrivare a Palermo e chiudere il giro. Siamo molto emozionati.
Ma non avevamo fatto i conti con la pioggia.
Ci alziamo presto perché oggi dobbiamo fare parecchi chilometri. È nuvoloso ma confidiamo nel fatto che non venga a piovere.
Siano in direzione Cefalù, quando si scatena l'inferno. È un attimo e ci ritroviamo fradici.
Ci fermiamo sotto un alberello, per indossare mantelline e antipiogge anche se è già troppo tardi, e per coprire le borse.
Arriviamo a Cefalù con una leggera pioggerellina che ci permette di visitare la bellissima città. Tantissimi turisti che, nonostante pioggia e freddo, vanno in giro per i vicoletti del posto a passeggiare. Bellissimo il Duomo, con architettura arabo- normanna, monumento tutelato dall'UNESCO.
Ora la pioggia riprende a scendere forte. Ci riposiamo sotto l'arco di un vicolo, e attendiamo che si plachi un pò.
Ripartiamo quando sembra che ci sia una tregua. Piove ma in maniera meno intensa.
Per uscire da Cefalù siamo costretti a prendere la SS113 in direzione Palermo.
Non facciamo in tempo a immettersi nella trafficatissima statale che arriva uno scroscio impressionante. Quasi non riesco a vedere la strada, tanto piove. Veniamo lavati completamente. Per non parlare delle macchine che sfrecciano alla nostra sinistra che finiscono il lavaggio.
Piove ininterrottamente per quasi quattro ore!!!
Fortunatamente, dopo un paio d'ore, la pioggia diventa più leggera, cosa che ci consente di non provare quei senso d'ansia che ci stava pervadendo.
Dopo diversi chilometri bagnati, arriviamo a ridosso di Termini Imerese. Qui si trova l'ennesima raffineria siciliana. Quanti tratti di mare inutilizzabili in nome del progresso. Quanti inutili relitti lasciati a deturpare costa e panorama.
Finalmente smette di piovere. Non abbiamo un centimetro del nostro corpo asciutto. Ci fermiamo per cambiarci e ci rimettiamo in marcia, anzi, in pedalamento.
Giusto in tempo per affrontare la salita rapidissima che ci porta al centro della cittadina. Che fatica.
Termini Imerese, l'antica Hymera, è stata una delle città più importanti della Magna Grecia. In seguito è stata appannaggio di Bizantini e Normanni. È caratterizzata da un bel centro storico e da un porto turistico- commerciale.
Dopo aver scavalcato Hymera veniamo scagliati in basso, verso la costa.
Attraversiamo paesi santi, San Nicola l'Arena, Santa Nicolicchia e Sant'Elia, per poi approdare a Capo Zafferano, famoso per il suo risotto (ahahahah).
Saliamo nuovamente per scavalcare il promontorio ed ecco di fronte a noi il golfo di Palermo. Goethe lo definì il posto più bello del mondo. In effetti, da quassù, lascia senza fiato. Poi ti scontri con una realtà che lascia meno spazio ai sentimenti positivi.
Attraversiamo Bagheria, paese ormai propaggine di Palermo e ci ritroviamo a meno di 10 km dal porto.
Ci siamo quasi. Ancora poco e avremo realizzato un'altra piccola impresa.
Eccoci. Arrivatiiiiiiiiiiiiiii
Un altro viaggio lento è terminato. Ora è tempo di tornare a casa. Il traghetto ci aspetta per riportarci sul continente.
Nel prossimo post farò un piccolo riassunto dell'esperienza vissuta. Ora un pò di meritato riposo, dopo il viaggio di ritorno.
L'ultimo dettaglio giornaliero si trova al seguente link: Ramblr: Castel di Tusa - Palermo
Invece il filmato dell'ultima tappa si trova a questo link: Relive: Castel di Tusa - Palermo


Grandissimo Roberto! Dei tuoi viaggi lenti questo è quello in cui ho capito tutti i luoghi...bellissimi! :-)
RispondiEliminaMeno male che hai capito tutto, perche' io ci ho capito poco... :-) E' vero, tutti posti bellissimi!!!
EliminaBellissimo giro Robby. La Sicilia è meravigliosa anche con tutte le sue contraddizioni. Ora aspettiamo con ansia la nuova impresa di primavera!!!
RispondiEliminaGrazie Lele. L'impresa di primavera e' lontana. Per il momento mi godo il meritato riposo.
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