E pensare che oggi inizia l'autunno. Qui è estate piena, anzi, pienissima.
Lasciamo Gela con la sua raffineria e gli impianti di trivellazione che hanno massacrato la zona rendendola tutt'altro che affascinante.
Pedaliamo verso l'interno. La traccia ci fa prendere una strada a 4 corsie che però è chiusa. È tutta per noi. Quando mi ricapiterà più di poter andare contromano su una strada così. Così mi diverto un mondo.
È giunto il momento di impegnarsi. Lasciamo quella sorta di tangenziale abbandonata e saliamo su una strada di campagna che ci permette di scollinare.
Questa zona di campagna è piena di serre dove si coltivano soprattutto peperoni. Se ne sente l'odore pungente quando si passa accanto.
Peccato, però, che lungo la strada, per chilometri e chilometri, non si veda altro che immondizia. Un vero schifo. Montagne di spazzatura. E mi chiedo se un turista straniero facesse questo giro in bici che cosa riporterebbe in patria? Semplice, che è uno schifo!!!
Ecco un esempio di cosa si trova per queste strade di campagna. Neanche l'esercito riuscirebbe a bonificare una zona così malridotta.
È tempo di abbandonare questo schifo per buttarsi verso il mare.
Attraversiamo un ponte e ci ritroviamo nella provincia di Ragusa. Finora avevamo attraversato le province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Ora eccoci in quel di Ragusa.
Ci accoglie Scoglitti con le sue ampie e lunghe spiagge. Oggi inoltre, è domenica e quindi al mare c'è tantissima gente. Questa giornata che dà il via all'autunno, continua a farci sentire in estate.
Lasciamo Scoglitti tramite una bellissima ciclabile che, però, è interrotta per via di una frana. Così siamo costretti a passare sulla strada statale strapiena di veicoli.
Terminata la lunga deviazione il percorso passa all'interno di un bellissimo e molto ben tenuto posto che si chiama: Parco Randello.
Si tratta di una bellissima pineta che dà sul mare e che lo costeggia per diversi chilometri. Molto bella e, soprattutto, senza spazzatura.
Attraversiamo il parco, la cui uscita ci porta, prima a Punta Braccetto e poi a Punta Secca. Questo è il posto dove è stata posta la dimora del Commissario Montalbano e che in molti vengono a visitare per questi motivo. Noi evitiamo bellamente e andiamo avanti.
Continuiamo a costeggiare il mare. La traccia ci fa passare spesso per zone sabbiose. Qui siamo costretti a scendere e a spingere.
Eccoci alla volta di Marina di Ragusa che raggiungiamo con una bella ciclabile vissuta mare. Qui la gente al mare è tantissima anche perché la cittadina è particolarmente grande.
Il tempo di abbeverarci e si riparte.
Sempre con saliscendi più o meno brevi attraversiamo Donnalucata per arrivare a Sampieri dove troviamo la Fornace Penna, un'antica struttura industriale ormai abbandonata, lasciata a decadere dall'inclemenza del tempo.
Mancano pochi chilometri all'arrivo previsto in quel di Pozzallo. Da qui partono i traghetti per Malta e si trova la bella Torre Cabrera.
Un'ottima granita al pistacchio mi ripaga delle cariche giornaliere.
Il link per vedete foto e dettaglio della giornata è qui: Ramblr: Gela - Pozzallo
Il link per vedere il film della giornata odierna è qui: Relive: Gela - Pozzallo


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