Settima tappa: Gela - Pozzallo (21/09/2025)

 E pensare che oggi inizia l'autunno. Qui è estate piena, anzi, pienissima. 

Lasciamo Gela con la sua raffineria e gli impianti di trivellazione che hanno massacrato la zona rendendola tutt'altro che affascinante. 

Pedaliamo verso l'interno. La traccia ci fa prendere una strada a 4 corsie che però è chiusa. È tutta per noi. Quando mi ricapiterà più di poter andare contromano su una strada così. Così mi diverto un mondo. 

È giunto il momento di impegnarsi. Lasciamo quella sorta di tangenziale abbandonata e saliamo su una strada di campagna che ci permette di scollinare.  

Questa zona di campagna è piena di serre dove si coltivano soprattutto peperoni. Se ne sente l'odore pungente quando si passa accanto.

Peccato, però, che lungo la strada, per chilometri e chilometri, non si veda altro che immondizia. Un vero schifo. Montagne di spazzatura. E mi chiedo se un turista straniero facesse questo giro in bici che cosa riporterebbe in patria? Semplice, che è uno schifo!!!

Ecco un esempio di cosa si trova per queste strade di campagna. Neanche l'esercito riuscirebbe a bonificare una zona così malridotta. 

È tempo di abbandonare questo schifo per buttarsi verso il mare. 

Attraversiamo un ponte e ci ritroviamo nella provincia di Ragusa. Finora avevamo attraversato le province di Palermo, Trapani, Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Ora eccoci in quel di Ragusa.

Ci accoglie Scoglitti con le sue ampie e lunghe spiagge. Oggi inoltre, è domenica e quindi al mare c'è tantissima gente. Questa giornata che dà il via all'autunno, continua a farci sentire in estate. 

Lasciamo Scoglitti tramite una bellissima ciclabile che, però, è interrotta per via di una frana. Così siamo costretti a passare sulla strada statale strapiena di veicoli. 

Terminata la lunga deviazione il percorso passa all'interno di un bellissimo e molto ben tenuto posto che si chiama: Parco Randello. 

Si tratta di una bellissima pineta che dà sul mare e che lo costeggia per diversi chilometri. Molto bella e, soprattutto, senza spazzatura. 

Attraversiamo il parco, la cui uscita ci porta, prima a Punta Braccetto e poi a Punta Secca. Questo è il posto dove è stata posta la dimora del Commissario Montalbano e che in molti vengono a visitare per questi motivo. Noi evitiamo bellamente e andiamo avanti. 

Continuiamo a costeggiare il mare. La traccia ci fa passare spesso per zone sabbiose. Qui siamo costretti a scendere e a spingere. 

Eccoci alla volta di Marina di Ragusa che raggiungiamo con una bella ciclabile vissuta mare. Qui la gente al mare è tantissima anche perché la cittadina è particolarmente grande. 

Il tempo di abbeverarci e si riparte. 

Sempre con saliscendi più o meno brevi attraversiamo Donnalucata per arrivare a Sampieri dove troviamo la Fornace Penna, un'antica struttura industriale ormai abbandonata, lasciata a decadere dall'inclemenza del tempo. 

Mancano pochi chilometri all'arrivo previsto in quel di Pozzallo. Da qui partono i traghetti per Malta e si trova la bella Torre Cabrera.

Un'ottima granita al pistacchio mi ripaga delle cariche giornaliere. 

Il link per vedete foto e dettaglio della giornata è  qui: Ramblr: Gela - Pozzallo

Il link per vedere il film della giornata odierna è qui: Relive: Gela - Pozzallo


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