Ci si sveglia all'albissima. Alle 5 e 30 l'altoparlante di bordo annuncia l'imminente arrivo in quel di Palermo. Ci alziamo e ci prepariamo.
Ho passato l'ultima parte della nottata pensando al fatto che avevo incatenato la bici ma che non avevo tolto la chiave. Pensavo: "se mi hanno fregato la bici posso fare tranquillamente il biglietto per tornarmene a casa".
Scendiamo al ponte dove avevamo legato le nostre bici e fortunatamente c'era anche la mia con la chiave del lucchetto in bella vista. Meno male.
Scendiamo dalla nave alle 6 e 30 e andiamo a cercare un posto dove prendere un caffè e il quantitativo d'acqua necessario per affrontare i primi chilometri.
Siamo pronti!!! Si parte!!!
Usciamo da Palermo costeggiando il mare a destra e il monte Pellegrino a sinistra. È presto ma fa già caldo.
Prendiamo la vecchia via costiera e attraversiamo una serie di paesini. Dopo non molto arriviamo in quel di Mondello, nota per essere molto frequentata dai palermitani. Qui si trovano tantissimi stabilimenti tra cui il più famoso realizzato in stile Art Nouveau.
Usciamo da Mondello e la strada si trasforma in uno sterrato che sale in modo abbastanza ripido.
Dopo qualche chilometro si ritorna a costeggiare il mare proprio in vista dell'isola delle Femmine.
Lo spettacolo è notevole e lo si può godere lungo la bella ciclabile qui presente che ci porta fino a Capaci.
Da qui si può affrontare la prima vera salita della giornata. Ci si inerpica verso Carini, città della famosa Baronessa di un telefilm di tanti tanti anni fa (lu primo tentativo fu fallito).
Ora possiamo buttarci in discesa verso Terrasini. Qui possiamo riempire le nostre borracce e guardare dall'alto le decine di persone che stanno facendo il bagno al mare.
Bella questa zona, piena di falesie e mare cristallino.
L'idillio è spezzato dal fatto che, dopo Trappeto, la litoranea abbia un ponte non transitabile, per cui siamo costretti a fare una lunga deviazione. Deviazione che, neanche a dirlo, ci fa fare una lunga e dura salita verso l'interno.
Arrivati in cima, però, diventa tutto più facile. Un discesone ci porta verso Balestrate, famosa per le sue spiagge selvagge.
Ormai siamo in vista del traguardo di giornata. Passiamo velocemente per Alcamo Marina, per poi approdare a Castellammare del Golfo, posto rinomato e molto frequentato. Famoso soprattutto per il suo castello arabo-normanno, e per il porto turistico da cui si parte per il vicino parco dello Zingaro.
Scendiamo dai nostri destrieri, il tempo di una doccia veloce, e andiamo a farci un bagnetto al mare. L'acqua, nonostante siano le 18, è caldissima.
La prima giornata è andata. È ora di lavare gli abiti da lavoro e poi andarsi a godere una buona cenetta.
Per avere dettaglio del percorso e per vedere le foto della giornata, vai al link che segue: Ramblr: Palermo - Castellammare del Golfo
Invece, per vedere il film del percorso, click sul seguente link: Relive: Palermo - Castellammare del Golfo

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