Ottava tappa: Pozzallo - Siracusa (22/09/2025)

 Giornata spettacolare, quella di oggi. 

Partiamo presto, e Pozzallo, che ieri sera era stracolmo di persone dedite allo struscio, ora è completamente vuota. 

Il mare è una tavola e il sole disegna una scia luminosa dritto davanti a noi. Notevole. 

Usciamo da Pozzallo e, poco dopo, ci imbattiamo in una riserva dove, come di consueto su una zampa sola, dei fenicotteri rosa fanno da contorno al paesaggio circostante. 

Il mare ci accompagna per i primi chilometri. Qui la sabbia la fa da padrona. Grosse dune non ci permettono di vedere il mare e spesso la sabbia invade la sede stradale. 

Si rientra verso l'interno su polverose strade sterrate. Qui è difficile condurre la bici, soprattutto su certe salite. 

Dopo diversi chilometri di saliscendi torniamo verso il mare in un punto particolare. Ci troviamo di fronte all'isola delle Correnti, il posto più a sud della Sicilia e d'italia, escludendo Lampedusa e Linosa. Siamo più a sud di Tripoli!

Ci godiamo questo momento per poi dirigerci verso Portopalo di Capo Passero. Qui due mari si incontrano: lo Jonio e il Mar di Sicilia. È bello vedere le correnti che si scontrano da due direzioni diverse. Ed è bello vedere la spiaggia chiamata dei due Mari, dove ci si può immaginare che i due mari si incontrino e si abbraccino. 

Da qui si può osservare il Castello Tafuri e la vecchia tonnara. 

Si riparte un pò a malincuore perché il posto è veramente bello. 

Ancora pochi chilometri ed eccoci nella rinomatissima Marzamemi.

Tantissimi turisti me animano le piazzette principali, dove i ristoranti forniscono le ottime pietanze siciliane. Peccato che sia tutto carissimo. Più che in Sicilia sembra di stare al Principato di Monaco. 

E poi troppo caos. Preferiamo prenderci una fantastica granita al limone e affrontare la seconda parte della giornata.

Dopo poco ci troviamo ad attraversare l'oasi faunistica di Vendicari. Qui si trovano tantissime specie di volatili, tra cui il nostri amati fenicotteri. 

La Riserva non può essere attraversata in bici, per cui ne rimaniamo ai margini ma è assolutamente affascinante. 

La strada piega nuovamente verso l'interno con i classici saliscendi. Siamo alle porte di Avola, posto famoso per la caratteristica mandorla e per produrre uno dei vini italiani migliori, il famoso Nero d'Avola. 

Ci mancano una trentina di chilometri per arrivare a destinazione e la ruota anteriore comincia a fare uno strano rumore. Inoltre la ruota mi sembra frenata. Provo a smontarla e a pulire il freno a disco ma la situazione non cambia.  Anche Alessandro in mattinata aveva avuto problemi con la catena. Dobbiamo sbrigarci ad arrivare e cercare un negozio dove possano dare un'occhiata alle bici. 

Così iniziamo una sorta di cronometro per poter arrivare il più presto possibile. 

Entriamo a Siracusa nostra meta finale, e iniziamo la caccia al ciclista. 

Il primo che troviamo rifiuta di lavorare sulle bici perché dice che avrebbe chiuso dopo mezz'ora (mah!), però ci indirizza ad un altro ciclista che, invece, prende in carico le nostre bici e, in meno di mezz'ora, le sistema. Grande!!!!!!

Ora possiamo riposarci e dedicare la serata a fare i turisti. Siracusa è una città a dir poco meravigliosa. È la prima volta che vengo a visitarla e sono rimasto estasiato. 

Questa città che ha vissuto i fasti della cultura greca e che ha dato i natali ad Archimede, si estende verso il mare da cui partivano le flotte che davano vita alle guerre greco-puniche, fino all'isola di Ortigia. Si tratta di un'isola collegata alla terraferma da un ponte, dove si trovano monumenti bellissimi, realizzati con la pietra Giuggiulena.

Ortigia, inoltre, è cosparsa di locali di ogni genere e tipo che si trovano in tutti i vicoli dove si cammina ammirati. Insomma, un posto da visitare ad ogni costo. Bellissimo. 

Il dettaglio fotografico della giornata di trova al link che segue: Ramblr: Pozzallo - Siracusa

Invece il link del film del percorso odierno si trova qui: Relive: Pozzallo - Siracusa

Commenti