Nona tappa: Siracusa - Acireale (23/09/2025)

 Siracusa saràun bel ricordo. La lascio a malincuore. 

Ci muoviamo piuttosto presto e usciamo velocemente dalla città salendo sul punto più alto. Qui ci aspetta una sorpresa: una pista ciclabile fantastica. 

Ricavata dalla ex ferrovia Targia, di snoda a due passi dal mare, senza alcun contatto con strade e macchine. Uno spettacolo. Scorci bellissimi, con discese al mare realizzate per chi vuole scendere a farsi un bagno e addirittura delle strutture pensili per prendere il sole. Calette con un mare cristallino e la bella tonnara di Santa Panagia. Inoltre, allontanandosi, una bellissima vista su Siracusa. Insomma, un'esperienza indimenticabile. 

Peccato che l'esperienza non duri molto. Una decina di chilometri, ed eccoci arrivare nella zona degli stabilimenti petrolchimici. 

Ovviamente non possiamo pedalare vicino alla costa, proprio perché occupata da questi orribili stabilimenti, per cui siamo costretti a transitare sulla strada statale, trafficatissima e piena di camion. 

Dopo qualche chilometro possiamo tornare a vedere il mare. Ci troviamo nella zona di Megara Hyblea, colonia greca del 728 A.C. di cui è possibile vedere i resti della Agorà, delle terme e la necropoli. 

Abbandoniamo nuovamente il mare e ci inoltriamo all'interno in una esplosione di profumi. Peccato che le fattorie siano piene di cani che, quando ci vedono, esprimono la loro gioia abbaiando come non ci fosse un domani. Di solito si limitano a questo: abbaiano, ci inseguono lungo il tratto di rete metallica che li separa dalla strada, per poi tornare mestamente al loro posto. Oggi, invece, succede l'imprevisto. Una dozzina di cani mi insegue dall'altra parte della rete abbaiando a morte. Io li prendo in giro fischiando. Peccato che, a un certo punto, la rete metallica abbia un buco e che i cani riescano ad uscire. Ecco, immaginate quale scatto abbia fatto. Nemmeno il Nibali migliore mi avrebbe tenuto testa. Un paio di cani quasi mi addenta i polpacci ma riesco a seminarli.

Rimango per diverso tempo senza fiato. La cosa bella è che Alessandro passa indenne perché o cani erano sfiancati.  Vabbè. 

Ritorniamo sulla trafficatissima statale che siamo costretti a seguire fino a Catania. Per niente bello. 

Visitiamo velocemente la città che non offre molto se non la vista sul vulcano Etna che troneggia dall'alto. Peccato che oggi sia coperto dalle nuvole. 

Lasciamo Catania tramite una bella ciclabile che costeggia il mare, per andare a visitare le varie Aci  (nome del pastore che amava Galatea).

Prima tocca ad Aci Castello, con il suo maniero e poi ad Aci Trezza, con i suoi bei faraglioni sul mare. 



Ora si può fare l'ultimo sforzo: il salitone per Acireale. Niente male. Veramente una bella salita spaccagambe. 

E anche stasera dormiremo in in posto bellissimo. Anche Acireale, come Siracusa, è un posto che va assolutamente visitato con i suoi bei monumenti, la bellissima Piazza Duomo e la Cattedrale. Bellissima. 



Per vedere il dettaglio della giornata e le relative foto, fai click sul link che segue: Ramblr: Acireale - Ganzirri

Per vedere il film della giornata, click sul seguente link: Relive: Siracusa - Acireale

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