Dodicesima tappa: Patti - Castel di Tusa (26/09/2025)

 Ieri sera, per la prima volta da quando siamo qui in Sicilia, la temperatura è scesa di qualche grado e si è cominciato a sentire un pò di aria autunnale. 

Al risveglio, quindi, guardiamo con apprensione la situazione meteorologica: è molto nuvoloso ma la temperatura è assolutamente gradevole. 

Non facciamo in tempo a metterci sui pedali che subito siamo costretti ad affrontare una bella salita. 

Passiamo a ridosso della scogliera con parti strapiombanti che non incutono grande sicurezza. Il parapetto è piuttosto basso e ci consente di vedere bene in basso, però... un pò di paura c'è. 

Ci troviamo sulla Strada Statale 113 che ci porta alla Spiaggia del Bue. Poi, transitando per una strada con una scogliera dal sapore dolomitico, ecco di fronte a noi la Torre delle Ciavole, bella, con sullo sfondo le Eolie. 

Attraversiamo un paese che si chiama Gioiosa Marea e non possiamo che condividere tale emozione. 

Poi è una pletora di paesi dai nomi più strani: Zappardino, Calanovella, Airone, Gliaca, fino ad arrivare a Brolo, detto il "Porto dei Nebrodi", con il suo bel castello. 

Ancora qualche chilometro e arriviamo al primo riposo entrando a Capo d'Orlando. Posto famoso turisticamente, con belle e lunghe spiagge ma senza centro storico. Niente da segnalare, insomma, se non il fatto che è il posto che ha ispirato Gino Paoli nella scrittura della sua "Sapore di mare" (pensa un pò!!!).

Però c'è una bella ciclabile che ci conduce lungo la costa per qualche chilometro, alla fine della quale siamo costretti a portare le nostre bici a spalla per via di alcuni lavori che hanno interrotto un ponticello. Non proprio una passeggiata. 

Togliamo la sabbia dalle scarpe e ripartiamo. 

Veniamo ripagati dello sforzo precedente dalla presenza di una bellissima pista ciclabile chiamata, che fantasia, "Ciclabile del Mare". Bellissima e ben tenuta, a due passi dalla spiaggia di Furnari.

La strada prosegue a pochi metri dalla costa e ci fa passare per Sant'Agata di Militello, Acquedotti (nome stupendo), Marina di Caronia e Canneto.

Da qui inizia una salita notevole che, dopo un paio di chilometri, ci porta a Santo Stefano di Camastra, posto famoso per la produzione e la vendita di ceramiche. In pratica è un florilegio di negozi che vendono solo ceramiche. 

È il momento, però  della nostra granita.

Ora va meglio e possiamo affrontare meglio gli ultimi chilometri che ci mancano per arrivare al termine della tappa odierna.

Transitiamo per Villa Margi, posto dove si trova un museo all'aperto chiamato Fiumara d'Arte. Interessante e inatteso. 

Da qui transita anche il 38° parallelo e uno dei monumenti qui esposti è una piramide che ne indica il punto esatto del passaggio. 

Ed ecco finalmente Castel di Tusa, arrivo della nostra tappa odierna.

Il dettaglio e le foto si trovano qui: Ramblr: Patti - Castel di Tusa

Invece il filmino della giornata è qui: Relive: Patti - Castel di Tusa

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