Terza tappa: Rovigno - Krnica (12/06/2025)

Nottata infame. Un gruppetto di simpaticoni ha deciso di fare il bagno di mezzanotte posticipandolo di due ore. Così la peculiarità della mia stanza che era quella di affacciare direttamente sul mare, si è trasformata in un terribile difetto. Ovviamente urla e schiamazzi sono andati avanti per molto tempo. Ho espresso una preghiera affinché uno del gruppetto avesse un minimo collasso, in modo tale da dover essere ricoverato d'urgenza. Ovviamente niente di tutto ciò è accaduto e io sono rimasto sveglio a cercare di uccidere la zanzara che, nel frattempo, stava facendo sfracelli sul mio corpo. 

Mi sveglio lo stesso molto presto e mi preparo. Lucido a nuovo la bici, togliendole tutta la polvere accumulata il giorno precedente. Peccato che questa pulizia durerà soltanto una ventina di minuti. 

Così lascio la bellissima Rovigno e mi allontano seguendo la costa. Poi, però, la traccia mi porta verso l'interno e mi porta a seguire sterrati lunghissimi e impegnativi. Sono già ridiventato una maschera bianca di polvere. 

Il tragitto continua così per diversi chilometri fino a quando non arrivo nella zona di Pola. Qui la traccia mi fa fare diversi saliscendi per evitare il traffico delle arterie principali. 

E poi, finalmente, Pola. Bellissima. Con il suo meraviglioso anfiteatro e le strade pavimentate. Bellissima veramente. L'avevo già visitata venendo in questa zona a fare un torneo di calcio con la mia azienda e ne ero rimasto impressionato. Impressione rimasta intatta. Da visitare. 

Mi siedo su una panchina e mi godo questa meraviglia, dopodiché riparto per il mio giro. 

Questa parte del percorso non è per niente bella. Passo per strade molto trafficate e devo fare molta attenzione. 

Poi arrivo nella zona di Medulin e qui il discorso cambia. Esco dal traffico e mi immetto in strade secondarie. Riconosco la zona in cui ho giocato il torneo e penso a quanto tempo è passato. 

Oggi fa particolarmente caldo. Fortunatamente dal mare arriva un pò di brezza che mi fa stare meglio. 

Mi allontano dal mare e comincio a salire in maniera evidente. Studiando la traccia, avevo segnato con un circoletto rosso questo punto. Una lunga salita su sterrato. 

Eccola, inizia. Si respira solo polvere. Sono solissimo. Passano un paio di moto in direzione contraria e alzano una nube bianca che vado a respirare immergendomici dentro. È fatica pura. Ma ecco, finalmente, la vetta. Che bello 

Arrivo in un paesino e cerco un posto in cui fermarmi per la notte ma non c'è nulla. Nemmeno un posto in cui rifocillarmi. Niente. Il prossimo posto abitato, lungo il percorso che devo seguire, è lontano parecchi chilometri. Compulso il cellulare alla ricerca di dove andare e trovo un posto che, però, si trova ad una dozzina di chilometri da dove mi trovo. Inoltre si trova in riva al mare. Amarezza. Significa che devo ritornare in basso e che domani dovrò rifarla in salita. Ma c'è poco da fare. 

Mi tuffo in una discesa a piombo e penso che domani mattina sarà veramente tosta ricominciare con questa strada. 

L'unica consolazione è che l'albergo che ho puntato ha anche la piscina. Così tolgo la polvere dalle mie sacche, lavo i miei abiti da lavoro, mi faccio una doccia ed eccomi bordo vasca a gustarmi il silenzio di questo posto. Domani è un altro giorno, ora non ci pensiamo e godiamoci il momento. 


Per dettaglio del percorso è foto della giornata, click sul link che segue: Ramblr: Rovigno - Krnica

Per il video della giornata, click sul prossimo link: Relive: Rovigno - Krnica

Commenti