E così è arrivato il momento. Mi preparo guardando dalla finestra la salita che mi aspetta. La proprietaria mi snocciola aneddoti su ciclisti che, arrivati nella struttura si mettevano seduti sulle scalette piangendo, pensando alle salita che avrebbero dovuto affrontare il giorno dopo. Alcuni hanno addirittura rinunciato puntando su un taxi. Devo dire che l'idea mi stuzzica ma figurati se uno come me non si fa fagocitare dalla sfida.
E allora eccomi su pendenze intorno al 15/16%. Però, sarà che ho le gambe ancora fresche, riesco ad arrivare in vetta senza grossi problemi.
Mi ricollego alla traccia persa il giorno precedente e continuo il mio giro.
Devo dire che, rispetto al giro fatto sulla costa adriatica italiana, qui il mare si vede pochissimo. Normalmente si pedala in zone interne e il mare non lo si vede per quasi tutto il giorno.
È così anche oggi. Si continua a salire pendii impossibili e impervi. Ma quando vedo l'ennesima salita al 15% non resisto e metto i piedi a terra. Un pezzo di salita fatto spingendo la bici, ha il suo perché.
Risalgo in bici e finalmente torno a pedalare in modo "normale".
Si continua a salire e scendere e il caldo comincia a farsi sentire. Devo fare rifornimento di acqua e meno male che arrivo a Lubin dove, tra le altre cose, c'è un Lidl. Mi sento a casa. Entro e depredo il reparto bevande. Ho una tale sete che il Niagara non mi basterebbe. Qui in Croazia le fontanelle non esistono. L'unico modo per bere è comprare l'acqua in un bar o al supermercato. Considerando i litri di acqua che ingurgito, preferisco il supermercato.
Fa sempre più caldo ma io continuo a salire. Prima o poi scenderò.
Arrivo su una strada che sale a mezzacosta e che è la patria dei motociclisti. Ne arrivano a mandrie, con quel rombo caratteristico e con l'ansia che mi prende quando li sento alle spalle. Hanno quasi tutti moto di grossa cilindrata. Nella maggior parte dei casi hanno impianti stereo che sparano musica a tutto volume. Un inferno.
Finalmente è finita la salita. Ora rivedo il mare. È laggiù in basso e in lontananza si comincia a vedere Fiume.
Il golfo è molto bello e si apre a spiragli in cui si vedono tratti di mare verdissimi.
Pedalo lentamente per godermi lo spettacolo.
A parte il traffico veicolare che si trova sull'unica strada che scende verso il mare, la vista è notevole.
Avrei voluto terminare il mio giro a Fiume ma ho trovato un posto dove dormire che mi ha molto allettato e quindi termino qualche chilometro prima. E del resto oggi ho dato abbondantemente.
E allora via con il bagnetto serale e con il ripristino della circolazione sulle gambe.
Al solito per avere il dettaglio della giornata è le relative foto fai click sul link: Ramblr: Krnica - Lovran
Invece il film della giornata è al prossimo link: Relive: Krnica - Lovran



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