Decima tappa: Spalato - Zivogosce (19/06/2025)

 Oggi avremmo dovuto incontrarci con Alessandro ma i problemi con il figlio non si sono risolti e quindi per questa volta mi lascia solo. Peccato. 

Abbandono la meravigliosa Spalato con una giornata che si preannuncia spettacolare. 

Viaggio lato mare e continuo a vedere scorci bellissimi. 

Qui non esiste lo stabilimento balneare come da noi, ma è tutto completamente libero. Solo qualche campeggio o qualche albergo di un certo livello, ha lettini e ombrelloni. Il resto della gente si ripara dal sole stando sotto gli alberi oppure stando in acqua. E tendenzialmente si parcheggia molto lontano e si va a piedi. 

La traccia mi fa passare a pochi centimetri dalle teste dei bagnanti. Oggi c'è un mare (è protetto il caso di dirlo) di gente.  Viaggio lentissimo perché rischio di mettere sotto quelli che stanno tranquillamente passeggiando. 

E infatti, in un momento in cui c'era un'alta concentrazione di persone, mi sbuca fuori una ragazzina su un monopattino che portava come passeggero quello che immagino fosse il fratellino. Andavo pianissimo, per cui riesco a frenare e a toccare il monopattino senza danni. Peccato fossi agganciato ai pedali. Non so come ho fatto a sganciare il piede destro e ad evitare di cadere. 

Continuo ad incontrare posti bellissimi. Passo per cittadine dai nomi impronunciabili con un grosso traffico. Non avevo mai visto tutto sto casino e poi capirò il perché. 

Arrivo a metà giornata più sudato del solito. Il sole oggi picchia. Ho ancora un pò d'acqua, per cui decido di aspettare il prossimo supermercato per fare scorte. 

Sulla mia destra oggi mi accompagna l'isola di Brac.

Arrivo a Makarska, grosso centro turistico e inizio a farmi il giro dei supermercati. Tutti chiusi. Qui c'è addirittura un Lidl, quello sarà sicuramente aperto. Niente. Così anche questo. E ora? Come faccio senza acqua?

Entro in un bar e compro da bere, sborsando una cifra che neanche a Via Veneto e scopro, parlando con la tipa del bar, che oggi è la festa del Corpus Domini e che in Croazia è festa nazionale. Quindi i supermercati sono rimasti aperti solo la mattina. 

Con la poca acqua a disposizione vado avanti ciucciando caramelle. 

Ora la traccia sale e scende in continuazione. Affronto alcuni sterrati, in uno dei quali mi diverto a misurare l'altezza del mio sellino fino a terra. Entro in una pietraia, la ruota anteriore se ne va per conto proprio ed eccomi a terra. Se non cado almeno una volta in ogni viaggio che faccio non sono contento. 

Nei vari tratti di strada che faccio rasenti al mare, mi ritrovo anche a stretto contatto con folti gruppi di nudisti. Vari genitali ondeggiano a destra e a sinistra e io non so dove guardare.

Addirittura mi trovo a pedalare in un sentiero a poca distanza dal mare. 

Siamo arrivati al termine cella giornata e comincio a chiedere dove posso dormire. Ovviamente, essendo festa, oggi è tutto pieno. 

Alla fine, dopo diversi tentativi, riesco a trovare un posto in una cittadina dal nome impronunciabile: Zivogosce. 

È tardissimo oggi. Lavo i miei panni, mi faccio una super doccia e vado in cerca di un posto dove mangiare, altrimenti stasera sarà dieta. 

Fortunatamente trovo un piccolo locale sul mare e allora buon appetito. 


Il tragitto odierno è le foto le trovi qui: Ramblr: Spalato - Zivogosce

Invece il filmato di quanto fatto lo trovi qui: Relive: Spalato - Zivogosce

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