Undicesima tappa: Mattinata - Bisceglie (01/10/2024)

 Innanzitutto un incipit: volevo ringraziare tutti coloro che lasciano commenti sul mio blog. Purtroppo con il cellulare non posso rispondete ma sappiate che vi leggo e mi fa piacere sentire la vostra partecipazione. È uno stimolo in più per arrivare in fondo al viaggio. Grazie. 

Dopo la faticaccia di ieri le gambe sono stranamente legnose. Però la giornata è bella e non c'è il vento dei giorni scorsi per cui parto con buoni propositi. 

L'uscita da Mattinata parte alla grande: è prevista la una bella salita per arrivare in vetta al vicino monte Saraceno. 

Salgo ispirato. Un altro paio di salite e poi sarà soprattutto pianura. 

L'arrivo in vetta è spettacolare. Qui le macchine non passano perché c'è un tunnel che taglia la montagna e che non può essere frequentato dalle bici. 

Mi godo gli ultimi panorami meravigliosi di questo promontorio. Tutta la fatica che ho fatto vale meno di niente rispetto a quanto ho avuto modo di vedere. 

Scendo verso il mare e mi tocca l'ultima salita impegnativa della giornata per entrare a Manfredonia, ultimo avamposto del Gargano. 

È stato difficile 'sto Gargano ma mi resteranno negli occhi e nel cuore degli angoli di paradiso.

Si esce da Manfredonia prima costeggiando il mare e poi transitando per una stradina che costeggia un corso d'acqua. 

Terminato questo bel percorso, però, inizia l'inferno. Si passa su una strada provinciale dove transitano macchine, moto e autoarticolati che vanno a velocità folli. E questo su una strada con un'unica corsia di transito è allucinante. 

I più furbi, quando mi vedono in lontananza, invece di rallentare cominciano a suonare il clacson. Come se io potessi evaporare. Insomma, un paio d'ore di vero terrore. 

Peccato perché questa strada costeggia le saline di Margherita di Savoia che sono molto belle. Mi sembra di essere tornato nelle valli di Comacchio. Anche qui avifauna di ogni genere e tipo e nuovamente tantissimi fenicotteri, gru e aironi.

Ovviamente mi guardo bene dall'accostarmi per fare una foto.

Oltrepasso Zapponeta, famoso per aver dato i natali a Nicola di Bari ed è scritto a caratteri cubitali all'entrata del paese (non ci si crede) e arrivo a Margherita di Savoia, chiamata così in onore della prima regina d'Italia. Poco prima del paese si può osservare come viene lavorato il sale. 

Però, cari amici pugliesi, una cavolo di pista ciclabile accanto ad una strada di questo tipo sarebbe un investimento notevole, considerando il tipo di collegamento e il fatto che sarebbe un accesso importante a tutte le spiagge che ci sono nella zona. Forza! Rifletteteci sopra. 

Le saline sono terminate e la strada ora volge verso il mare. 

Ecco arrivare Barletta, dove vincemmo la famosa disfida con i cugini di oltralpe. 13 a 0 per noi e palla al centro. 

Visito un pò la città e poi via. Questa parte del percorso è la stessa della Via Francigena che conduce a Brindisi. Mi ricollego idealmente al percorso fatto lo scorso anno. 

Ora è la volta di Trani. Non me lo aspettavo ma è veramente una bella città. La zona del porto è molto caratteristica e nelle zone limitrofe ci sono tantissimi monumenti interessanti da visitare. 

Mancano pochi chilometri al termine della tappa odierna. Sorpresa: c'è una pista ciclabile molto bella che mi conduce a Bisceglie.  Alla grande. 

Come al solito il link per vedere tracciato e foto è il seguente: Mattinata - Bisceglie

Invece il link per rivedere il relive di oggi è qui: Mattinata - Bisceglie

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