Tutto è cominciato due settimane or sono in quel di Trieste ma l'idea di realizzare l'intera ciclovia Adriatica mi balenava in testa da tempo.
Durante l'inverno ho studiato molto e alla fine mi sono lasciato convincere definitivamente quando ho trovato dei racconti e delle tracce di altri cicloviaggiatori che avevano fatto proprio il viaggio che avevo in mente io.
Tutto quello studio si è concretizzato ed ora è già storia
Il viaggio è stato di 14 tappe.
Iniziato il 21 settembre e terminato il 04 ottobre
In tutto ho pedalato per 1564 chilometri.
Il dislivello totale è stato di 9634 metri (di cui più di 3000 nel solo Gargano).
La colonna sonora è stata varia ma la canzone più cantata (in testa) è stata "Lo spettacolo" dei Litfiba. Mi è venuta in mente durante uno dei tanti giorni con vento forte contrario nella strofa che fa: "Siamo qui, distruggiamo la violenza. Siamo il vento sui confini e le distanze".
Il podio per i posti più belli su cui ho pedalato è il seguente:
1. Il Gargano
2. L'argine degli Angeli
3. La ciclabile dei Trabocchi
Meritano una menzione speciale anche la laguna di Venezia, il Delta del Po, il Conero e il Salento.
Il mar Adriatico è stato mio fedele compagno per l'intero viaggio che mi ha fatto attraversare sette regioni differenti: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
Ho attraversato ben 22 province tra cui l'unica che può vantare tre capoluoghi (Barletta-Andria-Trani).
Infinito il numero di fiumi che ho attraversato. Neanche la mia maestra alle elementari li conosceva tutti.
Altra menzione speciale per la clacsonite dei pugliesi. Ogni occasione è buona per usare il clacson. Con molti di loro ho amabilmente scambiato considerazioni sulla morfologia della costa adriatica.
Ora è il momento del riposo e di cominciare a pensare ad un nuovo progetto per il prossimo anno.
Grazie a tutti voi che mi avete seguito e mi avete dato una spinta in più per non demordere e arrivare fino alla fine.



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