Lasciamo Comacchio e i suoi pescatori di anguille di buon'ora. Dopo poco chilometri ci troviamo sulla costa adriatica con una giornata bellissima. Il mare è calmo e il sole splende già alto.
Pedaliamo fino a Porto Garibaldi dove prendiamo un piccolo battello che ci porta dall'altra parte del canale. Questa cosa serve ad evitare un pericoloso passaggio su un ponte della trafficatissima Romea. Peccato che la traccia gpx mi riporti esattamente al punto di partenza del battello dopo averci fatto passare sul pericoloso ponte della trafficatissima Romea. Il tizio ci chiede se ci fosse piaciuto il giro in barca, visto che lo stavamo ripetendo dopo pochi minuti.
Ovviamente al secondo tentativo capiamo dove dobbiamo andare, evitando di tornare per un terzo giro sulla barchetta.
Attraversiamo i vari lidi fino a rientrare sul delta del Po. Da qui ci si collega alle valli di Comacchio.
Il nostro giro ci porta sull'argine degli Angeli. In pratica si tratta di una striscia di terra posta al centro di questa immensa laguna, dove può passare una bicicletta o una persona a piedi. Ti sembra di pedalare sull'acqua. A differenza delle volte precedenti, come per esempio a Grado, stavolta non passa anima viva e ti sembra di vivere un sogno. Ci pensano valanghe di moscerini a riportarti alla realtà. Ti arrivano addosso e sulla faccia come fossero piccoli proiettili. L'imperativo è stare con la bocca chiusissima se vuoi evitare di pranzare ad insetti.
L'argine è lunghissimo. Sembra non finire mai. Conto circa nove chilometri. Al termine dell'argine ci aspettano gruppi di bellissimi fenicotteri rosa che riposano su una zampa sola e sono spettacolari da vedere.
Dopo aver lasciato le valli di Comacchio ci dirigiamo verso Ravenna. Transitiamo per Casalborsetti arrivando poi a Porto Corsini. Qui dobbiamo prendere l'ennesimo traghetto che ci depositerà dall'altra parte del fiume. Dovrebbe essere l'ultimo traghetto del viaggio. Speriamo.
Passando all'interno di bellissime pinete arriviamo alla volta di Ravenna. Entriamo nella bellissima città bizantina senza metterci a fare i turisti perché abbiamo ancora diversi chilometri da percorrere.
Pedaliamo in pinete isolate passando sopra gli aghi di pino caduti fino a quando non arriviamo sulla rinomata costiera romagnola.
Da questo momento inizia uno sterminato elenco di lidi che non si interromperanno più fino al confine con le Marche. A destra, invece, una marea, è proprio il caso di dirlo, di alberghi, ristoranti e negozi che non lasciano spazio a nulla. Tutto piuttosto claustrofobico.
La stagione sta terminando e molti lidi hanno già chiuso e sbaraccato. Invece da Cervia in poi, notiamo che c'è ancora diversa gente che si gode gli ultimi soli.
Ora è la volta di Cesenatico. Qui andiamo ad omaggiare il grandissimo Marco Pantani. C'è un monumento a lui dedicato e due ciclisti come noi sono obbligati a passare sotto le ruote del grande Pirata.
Ancora qualche chilometro tra lidi e alberghi e il nostro riposo si avvicina.
Il link per il tragitto di oggi è il seguente: Comacchio - Rimini
Il link per il relive odierno è il seguente:Comacchio - Rimini

Pensa Roby a quando ci sarà una tua di statua bronzea a campeggiare su una qualche altura italica con la targa "L'eroe dei due mari e i suoi viaggi lenti...".
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