Ed ecco finalmente il giorno in cui cominciamo la scalata delle Alpi.
Ci prepariamo e iniziamo presto la giornata. Qualche chilometro e usciamo da Udine. Seguiamo la traccia gpx che ci indica dove andare e riprendiamo da dove abbiamo lasciato il nostro connubio lo scorso anno.
Inizialmente il giro è tutto in pianura, poi diventa nervoso e ci fa affrontare molti saliscendi.
Capiamo che c'è qualcosa che non va quando vediamo tantissimi ciclisti, in maggioranza austriaci, che scendono dalla parte opposta alla nostra (e tutti con bici elettriche). Lo credo bene: è quasi tutta discesa. Invece noi affrontiamo la parte opposta che è prevalentemente salita. Quindi possiamo tantissimo tempo a salutare coloro che scendono in verso contrario al nostro. Siamo i ciclisti più salutati della zona.
Il percorso passa anche per alcune cittadine molto caratteristiche come Buja e Gemona, tristemente famosa per il terremoto del 1976. Terremoto che fu terribile e che devastò la zona. È bello vedere come sia stato ricostruito tutto. Leggevo, non molto tempo fa, che alcuni paesi avevano restituito parte dei soldi che lo stato aveva dato loro, perché non li avevano spesi tutti. I friulani, persone toste.
Attraversiamo più volte il Tagliamento e ci ritroviamo a Venzone, posto famoso per la lavanda.
Capiamo che sta per iniziare la parte più difficile della giornata perché le montagne sono sempre più vicine.
Dopo poco arriviamo a transitare per Resiutta. Da qui inizia la pista ciclabile Adria. In pratica si tratta di una vecchia ferrovia dismessa che è stata trasformata in un percorso ciclabile. Inoltre tutte le vecchie stazioni sono state convertite in ristoranti o punti ristoro.
La ciclabile è semplicemente meravigliosa. Si inoltra tra boschi e corsi d'acqua con un fondo semplicemente perfetto. Essendo un percorso realizzato su una vecchia ferrovia, ci sono anche molti tunnel. Ti esortano a viaggiare con le luci accese ma la cosa incredibile è che i tunnel sono dotati di una illuminazione che si accende al passaggio del ciclista. Fantascienza!!!!!
Ovviamente, considerando che ci dirigiamo verso le Alpi Giulie, la ciclabile va costantemente in salita. Ci mancano molti chilometri per arrivare ma, nonostante tutto riusciamo a goderceli tutti.
Così, dopo una notevole fatica, ci approssimiamo a Tarvisio, punto d'arrivo delle nostre pedalate. Ci troviamo a pochi chilometri dal confine con l'Austria. Se tutto va bene, domani si sconfina.
Al solito, segue il link del percorso odierno. Purtroppo mancano i primi 30 km perché mi sono scordato di far partire l'applicazione al momento della partenza da Udine: Ramblr: Udine - Tarvisio
Segue il link al video della giornata: Relive: Udine - Tarvisio


Sarà indimenticabile. Fantastici scalatori.
RispondiEliminaGrande tappa, ormai ci siamo ... domani spezzerete le reni ai crucchi!
RispondiEliminaBeh, ripensandoci e' andata bene ma tra pioggia e salita e' stata veramente tosta
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