Ormai alzarsi la mattina diventa sempre più difficile, non tanto perché abbia ancora sonno quanto perché è difficile pensare di rimettersi in bici e pedalare tutto il giorno. Non manca molto, fortunatamente, e così ci si dà la carica dà soli.
Facciamo un altro piccolo giro per Bratislava e ce la lasciamo alle spalle oltrepassando il Danubio tramite un ponte e cominciando a seguire la ciclabile che esce dalla città. Non ci vuole molto a lasciare il traffico (poco) e il rumore delle macchine.
All'inizio la ciclabile percorre un terrapieno ma dopo una breve salita si appoggia al Danubio e ne segue il corso.
A differenze di quanto visto finora, le indicazioni sono praticamente inesistenti. Ci eravamo abituati a vedere segnalazioni della Donauarweg, ovvero della ciclabile del Danubio, ogni volta che si presentava un possibile cambio di percorso o un qualche ostacolo. Quasi impossibile perdersi. Oggi, invece, neanche un cartello.
Ad un certo punto il Danubio si allarga in modo notevole. Sembra quasi un lago, tanta è l'estensione. Sulla destra, invece, campi coltivati e distese che si perdono all'orizzonte.
Il fiume è popolato da molte specie avicole.
Il paesaggio, ad un certo punto, diventa monotono. Nessun cambiamento sostanziale, solo acqua da una parte e campi coltivati dall'altra. La presenza umana è ridotta a pochi ciclisti.
Ad un certo punto, come una sorta di miraggio, appare una piccola cittadina. Scendiamo dalla ciclabile per andare ad approvvigionarci di liquidi necessari in una giornata così calda come quella odierna.
Si riparte e il paesaggio non cambia.
Poi, all'improvviso, dobbiamo voltare su un ponte che attraversa un affluente del Danubio e ci ritroviamo in Ungheria. In effetti il confine con la Slovacchia ce lo siamo tenuti parallelo al nostro senso di marcia per molto chilometri.
E allora si prende la direzione della nostra meta di giornata: Gyor.
Prima una sosta per fare pipì dentro un boschetto. Appena sceso dalla bici vengo assalito da un nugolo di zanzare agguerritissime. È la mia prima pipì itinerante.
Arriviamo a Gyor. Non avrei mai pensato di visitare una città il cui nome sento per la prima volta. E invece scopro che si tratta della città più importante di questa zona dell'Ungheria. Veramente un bel posto. L'unico problema sono le zanzare. Durante la cena e durante la passeggiata fatta per visitare la città, ci massacrano. Avevo letto di fare attenzione alle zanzare del Danubio ma non avevo idea di quanto fossero assetate di sangue. Da domani repellente per gli insetti a gogò.
Il link per il dettaglio e le foto della giornata è qui: Ramblr: Bratislava - Gyor
Oppure il link per il film della giornata è qui: Relive: Bratislava - Gyor



Effettivamente era l'unica cosa sulla quale potevo avvertirvi. Occhio alle zanzare. Ma voi siete oltre, nulla vi può preoccupare. Grandissimi.
RispondiEliminaIn effetti non erano zanzare. Erano elefanti
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