Si inizia la giornata con una notizia favolosa: c'è il sole. Non lo vedevamo di prima mattina da quando abbiamo lasciato Udine.
Così finalmente possiamo partire leggeri e mettere a stendere sui portapacchi i vestiti che abbiamo lavato e che non abbiamo fatto in tempo ad asciugare. Molto del nostro tempo serale, infatti, lo passiamo a lavare i panni usati durante la giornata è poi ad asciugarli con il phon. Che lavoro di melma!!!
Cominciamo di buona lena dopo aver comprato la colazione al supermercato. C'è vento contrario ma ci godiamo il Danubio che scorre alla nostra sinistra. Peccato aver scelto questo lato...
Arriviamo nella città di Melk che è piena di turisti, perché da qui partono molte crociere sul fiume.
Dopo una cinquantina di chilometri arriviamo in un centro abitato dove vediamo sbarramenti a strade e piste ciclabili. Una signora ci ferma e ci dice, in perfetto tedesco, che la strada è chiusa e che dobbiamo prendere la deviazione. Nel frattempo, non parlando inglese, mette la mano di piatto, la inclina verso l'alto e ci fa capire che la strada ché dobbiamo prendere è in salita.
Mentre ci addentriamo all'interno della campagna, la strada comincia a salire dolcemente e io spero che la signora si sbagliasse mentre ci indicava la pendenza della salita. Invece non sbagliava affatto. La strada ad un bivio volta verso sinistra e di fronte a noi si erge un muro. Direi che siamo di fronte allo Zoncolan austriaco. Tre chilometri con pendenze che non scendono dal 12% e che in alcuni tratti vanno oltre. Alessandro, a metà salita decide che continuerà a piedi. Io mi metto in scia (per modo di dire, vista la bassissima velocità) di un paio di ciclisti e riesco ad arrivare in vetta. Ma che fatica.
E per fortuna che doveva essere una tappa piatta. Dalla vetta ci gettiamo nuovamente verso il Danubio a forte velocità.
Ora la strada costeggia nuovamente il fiume. Incontriamo una coppia di ciclisti austriaci che ci fermano e ci chiedono se la strada è ancora bloccata più avanti. Noi gli rispondiamo affermativamente e gli diciamo di stare attenti perché la deviazione è una "very hard climb". Loro sorridono e dicono che avrebbero preso il battello che consentiva a chi voleva percorrere quella strada di aggirare la deviazione. Capito? C'era il battello.
La ciclabile prosegue tra campi di grano e mais. Pochissima gente e tanta tranquillità.
Arriviamo, al termine della giornata a Tulln an der Donau. Siamo a pochi chilometri da Vienna. È l'ora del meritato riposo.
La descrizione della giornata e le foto sono al link seguente: Ramblr: Ybbs an der Donau-Tulln an der Donau
Invece il film della giornata con il profilo altimetro dello Zoncolan dei poveri è al seguente link: Relive: Ybbs an der Donau-Tulln an der Donau

Ammazza, non mi posso distrarre un attimo che siete quasi arrivati. Il battello è affondato, per questo la gentile signora non Ve l'ha detto. Tanto non l'avreste preso. Daje campioni. Buona domenica
RispondiEliminaIl battello lo avrei affondato io, molto molto volentieri...
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