Mi alzo presto per poter avere il tempo di smontare la tenda e di prepararmi. Oggi si entra in terra di Toscana. Siamo proprio al confine e dopo poche pedalate, eccomi abbandonare la Liguria.
Il primo tratto è bello e facile. Pedalo agilmente osservando il mare alla mia destra e godendomi i primi caldi raggi di sole. Dopo qualche chilometro mi immetto sulla ciclabile che porta verso Viareggio. La ciclabile è talmente bella e levigata che non mi accorgo della strada che avrei dovuto prendere per andare verso Massa. La cosa bella è che me ne accorgo solo quando mi imbatto nel cartello che indica l'inizio dell'abitato di Forte dei Marmi. Diamine, sono arrivato in Versilia.
Chi non ha testa ha buone gambe, dice mia madre. E così torno indietro facendo bene attenzione a prendere l'uscita giusta.
Finalmente eccomi a Massa. Qui si nota che la lavorazione e ovviamente l'estrazione del marmo sono attività che rendono la zona ricca. Ci sono tantissimi stabilimenti che lavorano il materiale bianco estratto dalle Apuane.
Passata Massa, mi ritrovo sulla Via Aurelia. Se seguissi questa strada arriverei a Roma. Fortunatamente la Francigena tende ad evitare tutte le strade molto trafficate e pericolose per i ciclisti. E infatti eccomi qui a scalare uno degli innumerevoli colli che di affacciano sulla costa tirrenica. La salita termina al castello Aghinolfi di Montignoso.
Oggi sarà un continuo salire e scendere. Mi sembra di fare la Milano-Sanremo.
Eccomi, allora, nuovamente in discesa. Arrivo a Pietrasanta denominata la "piccola Atene d'italia". Visito la cittadina che è semplicemente bellissima. Stradine curatissime che portano verso una piazza centrale piena di musei e monumenti. Un vero gioiello.
Mi rimetto in sella e dopo pochi chilometri arrivo alla volta di Camaiore, altro bel posto da visitare.
E qui inizia il bello. Ci sarebbe una bellissima strada provinciale che raggiunge Lucca senza troppi tormenti e invece la Francigena mi fa affrontare altre due impegnative salite. Passo in mezzo a pioppete e castagneti ma la fatica non mi permette di godermeli.
Finalmente la fatica vera termina. Scendo in picchiata verso un placido torrente e mi ritrovo lungo la bella ciclabile del fiume Serchio. Ancora qualche chilometro è mi ritrovo di fronte alle mura che circondano la magnifica città di Lucca. Faccio il mio ingresso trionfale e, contornato da torme di turisti, arrivo alla piazza del Duomo. Uno spettacolo.
Ho prenotato un bed&breakfast nel centro perché stasera voglio godermi un pò la città. Avevo chiesto di poter parcheggiare la bici in un posto sicuro e mi è stato detto che avrei potuto portarmi la bici in camera. Non avrei mai immaginato che mi sarei dovuto arrampicare per cinque piani, con degli scalini che sembrano l'altare della Patria. Ne è valsa la pena. Da quassù di gode uno stupendo spettacolo. E stasera prevedo una cena con i fiocchi.
Segue dettaglio della giornata: Sesta tappa: Sarzana- Lucca
Oppure click sulla traccia 3D di giornata: 3D / Sarzana - Lucca




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