Seconda tappa: Aosta - Ivrea (07/09/2023)

 Mi sveglio presto e mi preparo. Annuso l'aria che mi sembra fantastica. Metto le pesanti borse sulla bici e via, si parte per questa nuova avventura. 

Attraverso il centro di Aosta. I negozianti cominciano a tirar su le serrande mentre la città si sta ancora svegliando. Rivedo posti già visitati in passato con la piazza Chanoux che splende al sole.  Mura e archi romani, l'anfiteatro, le vie del centro acciottolate e silenziose. Aosta è sempre bellissima. 

Esco dalla città e inizio a cercare il punto di inizio del percorso. So che devo andare verso sud e costeggiare la Dora Baltea ma da dove? La traccia gpx che ho scaricato mi manda al manicomio. Ad un certo punto mi trovo, non so come, all'interno delle mura di una fabbrica. Ne esco furtivamente solo grazie ad un buco nella rete metallica di recinzione. Sbaglio strada una mezza dozzina di volte e dopo un'ora mi ritrovo al punto di partenza. Poi mi ricordo che la Francigena ha un'applicazione meravigliosa che ti indica esattamente dove devi andare. La apro e dopo poco mi ritrovo sulla strada maestra.


Finalmente costeggio la Dora Baltea. Il fiume placidamente scende l'intera vallata e poi va a sfociare nel Po. Sono solo a parte qualche raro ciclista.


Che bella la Valle d'Aosta. Mi piace pensarla come la regione delle montagne maestose, dei castelli e dell'acqua. L'acqua ti accompagna sempre. La vedi scorrere lì in basso, la senti trafelata che passa nei tantissimi canali che la convogliano, la bevi nei paesi che attraversi dove trovi fontanili a iosa, la osservi diventare energia preziosa quando incontri le tante dighe, insomma acqua come piovesse. Ahahahah!!!

Passo accanto ai tanti castelli disseminati lungo la valle. Tra tutti il meraviglioso Fénis ma anche Nus, Chatillon, Verrès e via discorrendo. 

Arrivato nei pressi di Saint Vincent, la pista muore in un orrido difficilmente transiabile con la bici. Consulto la guida e mi accorgo che sono costretto a salire una rampa spaventosa che dal fiume mi porta al centro del paese. Una salita infernale. 

Arrivo in cima in condizioni che vi lascio immaginare e transito di fronte al Casino. Decido di provare la fortuna facendo una puntata alla roulette ma, senza comprenderne il motivo, non mi fanno entrare. Spero che non sia per via del mio abbigliamento, non lo potrei sopportare. 

Vabbè, lascio perdere il gioco d'azzardo e continuo il mio viaggio. Transito per quella che viene chiamata Via delle Gallie, incontrando vari tratti lasciati così come erano in epoca romana. 

Si alza un forte vento, ovviamente contrario alla mia marcia. Sempre più faticoso, diamine. 

Poi passo sotto al bellissimo Forte di Bard e dopo poco lascio la Valle d'Aosta per entrare in Piemonte. La traccia mi fa lasciare il fiume e mi fa percorrere bellissimi sterrati in piena campagna. Mi attraversano la strada vari conigli selvatici e qualche scoiattolo. 

Poi, dopo oltre 100 km, arrivo nella bella Ivrea metà di questa prima tappa pedalata. 

Mi faccio una doccia, lavo i miei abiti da lavoro e poi vado a cenare. La prima birra cala in un attimo. La cameriera, quando le chiedo la seconda birra, mi guarda come se fossi un alieno. Ma tanto io non devo guidare.

Ecco il dettaglio e alcune foto della tappa: Prima tappa: Aosta-Ivrea

Inoltre e' possbile consultare la traccia 3D del percorso fatto oggi, facendo click sul link che segue: 3D / Aosta - Ivrea

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