Cosa c'è di più bello che alzarsi presto per affrontare una nuova tappa, fare colazione, prepararsi e accorgersi che piove?????
Ebbene si', dopo le belle e calde giornate passate, quella di oggi si prospetta come una tappa "umida".
Lascio la meravigliosa Lucca sotto una pioggia decisamente forte. Ieri sera ho avuto modo di cenare in modo fantastico. Addirittura gli agnolotti preparati al momento da una signora che era lì appositamente e cucinati all'uopo.
I primi chilometri del percorso sono particolarmente brutti. Molti paesini si arrotolano lungo la strada con una continua presenza di case e fabbricati di vario genere. Ogni tanto qualche bella pieve tra cui quella in cui qualche ragazzino è riuscito nel grandioso intento di incastrate un pallone in un punto incredibile. Vedere per credere.
Finalmente lascio le brutte strade asfaltate che mi fanno uscire dal lecchese e inizio un bellissimo percorso sterrato in mezzo a boschi silenziosi. Mi lascio condurre dai pensieri mentre faccio su e giù per sterrati dove non passa nessuno. All'ennesima salita superpendente, però, mi alzo sui pedali e la ruota posteriore slitta e perde aderenza e mentre cerco di trovare una soluzione, pianto la ruota anteriore in una buchetta. In un amen mi trovo per terra. Fortunatamente si tratta solo di una botta sul fianco destro e di qualche graffio.
Riparto, promettendomi di fare più attenzione. E faccio bene perché di lì a poco inizia un tratto di Francigena originale, ovvero la stessa strada lastricata che facevano i pellegrini centinaia di anni fa. È inutile che dica quale grado di levigatura hanno i ciottoli che formano il tratto in questione e quanto possa essere complicato passarci sopra con la bici, soprattutto mentre piove. Senza considerare che, come si può facilmente immaginare, i ciottoli si trovano ad altezze diverse.
Fortunatamente il tratto non è molto lungo e la via Crucis termina relativamente presto.
Dopo aver superato Fucecchio, si incrocia il fiume Arno che dilava placidamente verso Firenze.
A questo punto il percorso prevede una scalata per San Miniato. Volendo si potrebbe aggirare il paese e riprendere la Francigena più avanti. E se poi il posto è bello e io non l'ho visto? Vabbè, vado. Sulla salita incontro due pellegrini in bici che, però, giunti alla metà della salita hanno abbandonato.
Meno male che ho preso la decisione giusta. San Miniato è bellissimo.
Dopo l'opportuna visita, mi dirigo verso la Val d'Elsa e una volta passato Castelfiorentino inizio una nuova interminabile salita che mi porta al punto di arrivo di giornata. Si tratta della Pieve di Chianni la cui canonica è stata trasformata in un ostello. Veramente un bel posto ma è pieno di pellegrini che fanno la Francigena a piedi. Così vengo messo in camerata con altre 5 persone che stanotte mi manderanno centinaia di maledizioni quando ascolteranno il mio dolce russare.
Cena comunitaria e poi visita della Pieve che viene aperta solo per i pellegrini. E ora a nanna. Chissà se domani mattina sarò ancora qui.
Segue dettaglio della giornata: Settima tappa: Lucca - San Gimignano
Segue dettaglio 3D della giornata: 3D / Lucca - San Gimignano


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