Lascio la casa di Stefano e mi lancio verso valle. Dieci chilometri in discesa, senza nessuno. Dietro di me troneggia il monte Amiata, sulla sinistra Radicofani e la val d'Orcia, davanti l'interessante Val Paglia.
Stamattina va decisamente meglio. Sarà che posso scaldare i muscoli pedalando in pianura e così le cinque lunghe salite che seguono le affronto con piglio diverso.
Dalla Val Paglia inizia un lungo sterrato in salita che porta al confine tra Toscana e Lazio. Ormai si comincia a intravedere il traguardo. Prima, però, altre lunghe salite da affrontare.
Si arriva ad Acquapendente, arroccata su una bella collina con la chiesa che riproduce l'interno della chiesa di Gerusalemme. Molto interessante.
Poi si torna a scendere e nuovamente a salire. Al termine dell'ennesima salita si vede il lago di Bolsena in tutta la sua bellezza. Si tratta del lago vulcanico più esteso d'Europa con addirittura due isole che emergono distintamente dagli specchio d'acqua.
Ad una fontanella ho modo di chiacchierare con tre canadesi, che non significa che ho incontrato tre tende old style bensì tre donne provenienti dal nord America, e mi rendo conto di quanta gente venga in Italia da ogni parte del globo, solo per fare questo Cammino. Negli ostelli per i pellegrini c'è modo di ascoltare tante storie e ognuna merita di essere assorbita e custodita.
Ora la strada diventa nuovamente sterrata e affronto gli ultimi saliscendi prima di poter scendere al lago. Tanta gente che fa il bagno. Ne avrei voglia anche io, dopo la sudata fatta ma non ho il costume e lascio stare. Al prossimo viaggio devo ricordarmi di aggiungerlo ai bagagli.
Dopo la sosta al lago, inizio a salire verso Montefiascone. È una lunga salita che tiene il lago sulla destra e che mi accompagna dolcemente verso l'alto. Quando penso di aver terminato la salita, la Francigena volta all'interno di un bosco e continua a salire molto più bruscamente verso l'alto. Ovviamente su sterrato.
Arrivo finalmente a Montefiascone. Trovo sulla Via Cassia la bellissima chiesa di San Flaviano. La visito e continuo a salire fino a raggiungere la sommità della cittadina famosa per il suo vino Est Est Est.
Dall'alto si vede, da una parte il lago di Bolsena mentre dall'altra parte si comincia a vedere la pianura viterbese. Ancora qualche chilometro e finalmente posso fermarmi a riposare.Come al solito, segue il dettaglio della giornata: Abbadia San Salvatore - Montefiascone
Oppure la traccia 3D: 3D / Abbadia - Montefiascone


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