Settima tappa: Rostock - Stubbekobing - Onslev (15/06/2023)

 Ci alziamo prestissimo perché oggi sarà una giornata speciale: passiamo in Danimarca. 

Usciamo per fare colazione e poi sistemiamo i nostri bagagli. Le nostre borse sono piene di polvere e tentiamo una veloce pulizia. 

Prepariamo i nostri destrieri e ci dirigiamo verso il porto che si trova ad una dozzina di chilometri dal centro di Rostock. 

Stiamo per lasciare il territorio tedesco. 

Niente da dire per quanto riguarda gentilezza e disponibilità ma sono rimasto stupito dal fatto che quasi nessuno parli un minimo di inglese da Berlino in su. Ci siamo dovuti far capire a gesti e abbiamo dovuto spesso interpretare le parole degli indigeni teutonici. Per il resto territori bellissimi e paesaggi favolosi. Ricettività scarsa sia in ordine di pensioni e alberghi, sia relativamente al mangiare. Achtung: spesso dopo le 20 è difficile trovare locali aperti.  Senza considerare che la Germania è carissima. 

Nel frattempo facciamo tutte le pratiche relative al passaggio sul traghetto. Tira un vento freddo che mi costringe, per la prima volta da quando sono partito, a mettere la mantellina antivento. 

Saliamo sul traghetto insieme a pochi altri ciclisti e ci troviamo ad attraversare il mar Baltico in direzione Gedser, Danimarca. 

La traversata dura un paio d'ore. Ci rilassiamo un po' programmando il numero di km che faremo oggi e, soprattutto, dove dormiremo. 

Attracchiamo in terra danese e, dopo aver visto sbarcare i tir, ci possiamo sfogare pedalando nella stiva della nave. E quando ci ricapita.

I segnali che ci indicano quale percorso dobbiamo fare per arrivare a Copenaghen non mancano e rapidamente usciamo dal porto. Usiamo sempre strade di collegamento e ciclabili che ci conducono rapidamente al mare. Qui l'acqua è dovunque. Per arrivare a destinazione non andrai mai in linea retta ma dovrai sempre fare i conti con il mare.

La cosa sorprendente è che costeggi il mare ma ti trovi dentro fitti boschi che digradano su piccole spiagge dove, udite udite, la gente prende il sole. Oggi c'erano 19 gradi e c'era chi stava sulla spiaggia. E non oso immaginare la temperatura dell'acqua. In effetti il bagno non lo faceva nessuno e questo qualcosa dovrà pur dire. 

Ovviamente possiamo su tantissimi sterrati. Dopo poco siamo completamente coperti di polvere e facciano fatica anche a bere perché le stesse borracce sono cosparse di una polvere marroncina che ci impedisce qualsiasi iterazione con l'acqua. 

Arriviamo a Stubbekobing,  nota e ridente località danese.  Dove dovremmo prendere un piccolo battello che ci consenta di passare un piccolo tratto di mare. Purtroppo ha già effettuato l'ultima corsa e ci ritroviamo a dover cercare un posto dove dormire. Lo troviamo ma ad una ventina di km da dove ci troviamo. Si tratta di un posto dove potremo anche mangiare ma la cucina chiude alle 19 e 30. E allora inizia la cronometro per cercare di fare in tempo. Riusciamo nell'impresa. Niente doccia, nonostante siamo impolverati dalla testa ai piedi e via a godersi le meritate birre.

Al solito segue il dettaglio della giornata;  Rostock - Onslev

Oppure le tracce 3D prese solo in terra danese: 3D / Rostock - Nykobing  /  3D / Nykobing - Onslev




Commenti