Ottava tappa: Onslev - Bogo - Mons Klint - Praesto (16/06/2023)

 Dopo aver passato la prima notte nella terra di Amleto, ci prepariamo per una nuova lunga tappa. 

Armiamo le nostre bici con sacche e amennicoli vari e ci accorgiamo che sta piovendo. Dopo aver proferito ringraziamenti vari agli dei della bicicletta, ci attrezziamo antipioggia e partiamo. 

Ripercorriamo al contrario i 20 km fatti il giorno precedente e arriviamo al porto di Stubbekobing. 

Qui imbarchiamo le nostre bici su una specie di piccola chiatta a motore che ci consente di passare dall'altra parte del tratto marino che ci separa da Bogo.

Fortunatamente, nel frattempo, ha smesso di piovere.  Così ci rimettiamo in sella e ci dirigiamo verso est. Passati pochi metri, mentre percorriamo una specie di istmo che ci separa dalla terraferma, sentiamo sulle nostre mantelline e sui caschetti, dei ticchettii. Credevo che avesse ricominciato a piovere, invece si trattava di migliaia di piccoli insetti che popolano quella zona piuttosto paludosa. Così, con la bocca ermeticamente chiusa e la testa più bassa possibile, abbiamo cercato di uscirne indenni. 

Al termine della palude decidiamo di fermarci e di darci una sana ripulita. Cosi', dopo essermi tolto tutti gli insetti dai capelli (ahahahah), ricominciamo a pedalare. Il programma di oggi prevede una piccola deviazione di una quarantina di km per andare a vedere le famose scogliere bianche di Mons Klimt. Per arrivarci, oltre ai suddetti 20 km per andare e 20 km per tornare, c'è da mettere in conto una salita su sterrato con pendenze che arrivano al 15%. Una bella faticata ma ne vale la pena. Si tratta di un posto magnifico. Ci si arriva solo a piedi (non proprio comodo fare 500 metri in salita con le scarpe con i tacchetti) tramite un sentiero che passa all'interno di un bosco. Poi, tutto ad un tratto, il paradiso. C'è questa scogliera bianchissima che strapiomba sul mare e il mare che assume tutte le tonalità del verde.  Veramente un posto da visitare e da godere.

Dopo aver fatto una breve sosta ripartiamo. Ripartiamo verso Stege, posto dove saremmo dovuti passare stamattina e proseguiamo su strade che vanno su e giù in maniera continua. È uno stillicidio e le nostre gambe ne risentono. Però il paesaggio è sempre bellissimo e soprattutto continuiamo a godercelo sempre completamente da soli.

Siamo ad una decina di km da Praesto, il posto dove dormiremo stanotte. Qui tutti gli abitanti si sbrigano e vanno di corsa, da qui il nome del paese.

In lontananza, però, vediamo un nuvolone nero in avvicinamento con fulmini che ne annunciano l'arrivo. Ci guardiamo e capiamo che se non ci sbrighiamo, quel nuvolone arriverà sulle nostre teste. Quindi riparte l'ennesima cronometro. Peccato che nelle gambe abbiamo già i 120 km pedalati fino a quel momento.

Arriviamo giusto in tempo. Si scatena una sorta di uragano che non ci avrebbe lasciato scampo. È andata bene. 

Ora ci tocca la solita doccia volante per poter cercare di trovare un posto dove mangiare qualcosa. Tutto chiuso alle 20!!! Fortunatamente troviamo un posto lungo lago che ci consente di dare inizio alle danze. Festeggio la bella giornata con le solite due ottime birre ghiacciate. 

Dettagli e foto della giornata al link che segue: Onslev - Mons Klint - Praesto

Oppure il dettaglio 3D: 3D / Onslev-Bogo-Mons Klint-Praesto

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