Dodicesima tappa: Olstorp - Malmo - Trelleborg (20/06/2023)

 Ultimo giorno in terra di Svezia. 

Facciamo colazione seduti a terra perché non siamo riusciti a montare le sedie Karlomma arrivate stamattina da Ikea. Ahahahah.

Partiamo presto perché il programma della giornata è particolarmente lungo e composito.

Per prima cosa dobbiamo raggiungere Malmo. Ci sono una sessantina di km da percorrere e siamo costretti ad andare un po' a caso perché non abbiamo tracce gpx da seguire. Così ci affidiamo a google maps e andiamo. Facciamo dei giri un po' arzigogolati passando prima lato mare, potendo osservare la Danimarca dall'altra parte e poi per le verdissime campagne svedesi. Incontriamo tantissimi campi da golf molto frequentati e ci chiediamo se c'è qualcuno in questo mondo che lavora, visto il numero di giocatori che vediamo cammin facendo. E che cavolo...

Malmo è molto carina. È la terza città della Svezia e non sembra appartenere al genere nordico ma sembra più una città mediterranea. Bello e suggestivo il centro con la chiesa luterana di San Pietro e il castello. La fanno da padrone, però, due costruzioni moderne. Per prima cosa il Turning Torso di Calatrava. Si tratta di un grattacielo di quasi 200 metri di altezza che si staglia verso l'alto, avvitandosi su se stesso. Molto suggestivo. Poi c'e il ponte di Oresund che collega la Svezia alla Danimarca. Si tratta di un ponte di 26 km. Ventisei!!! Credo che sia il ponte europeo più lungo ed è stato costruito in soli 5 anni. Altro che ponte sullo stretto di Messina. I nostri amici scandinavi ce ne avrebbero costruiti otto.

È tempo di proseguire. Usciamo da Malmo per un'altra sessantina di km in terra svedese. Anche la seconda parte del percorso saltabecca tra il mare e le zone interne. Entriamo in un bosco pieno di lepri o conigli selvatici. Scappano velocemente al nostro arrivo ma sono divertenti da vedere. Poi un paio di lama o alpaca che pascolano dentro un recinto. Che ci fanno in Svezia??? Boh.

Durante il tardo pomeriggio arriviamo a Trelleborg, la nostra destinazione. Da qui partono i traghetti che si dirigono in Germania. Compriamo i biglietti per il traghetto che parte alle 23 e arriva a Rostock alle 6 della mattina successiva. Stiamo per chiudere l'anello iniziato quando, da Rostock, siamo partiti per la Danimarca. 

Andiamo a cercare di corsa un posto per cenare perché rischiamo di rimanere a bocca asciutta. E sono solo le 18 e 30. Usi e costumi. Dopo aver mangiato ci fermiamo su una panchina lungoporto e un gabbiano decide che ci farà compagnia per il resto della serata. Sta a due passi da noi, in tranquilla attesa. Decido di premiarlo con della frutta secca. Ovviamente non ci molla più. 

Stasera niente doccia. I nostri compagni di viaggio dovranno sopportare i nostri afrori.

Siano una dozzina di ciclisti che attendono di imbarcarsi. Ci fanno mettere in una corsia e ci fanno attendere una mezz'ora al freddo e al gelo. Finalmente ci segnalano che possiamo imbarcarci. Poco prima avevo chiesto ad Alessandro: "non ci faranno mica fare quella salita per entrare"? "Ma no, figurati", era stata la sua risposta. E invece, salita tipo Mortirolo, con uno dei tizi (tedesco) con una bici elettrica che fa lo spiritoso guidando con una mano sola e salutando con l'altra. Ho dovuto sopire i miei istinti omicidi.

Leghiamo le nostre bici e ci sistemiamo su due poltrone, immaginando di passare una notte non proprio riposante. Domani mattina si torna in Germania. Buonanotte. 

Segue il solito link:  Olstrop - Malmo - Trelleborg

Oppure il dettaglio 3D: Olstorp - Malmo - Trelleborg

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