Quella di oggi dovrebbe essere una grande giornata. Dovremmo arrivare a Copenaghen, meta del nostro viaggio.
Ci svegliamo che sta piovendo. Ci prepariamo addobbandoci antipioggia. Facciamo colazione al supermercato dove vendono fantastiche paste alla cannella. Bone.
Più che la pioggia, che poco per volta sta scemando, è il vento che soffia in verso contrario che ci dà molto fastidio. Fortunatamente il terreno diventa prevalentemente pianeggiante.
Dopo aver visto dei terreni in cui coltivano alberi di Natale, cominciamo a rivedere segni evidenti di civiltà. Aumentano le macchine ma segno distintivo di com'è visto il trasporto da queste parti lo evidenzia un ponte sull'autostrada: è stato ricavato spazio per fare la ciclabile ed è stata lasciata una sola corsia per le automobili, la cui immissione nel ponte è regolata da un semaforo alternato. Fantastico!!! Chi va in bici non è visto come uno da abbattere quanto prima ma come uno da rispettare. Ne abbiamo avuto testimonianza in questi giorni con tanti gesti che noi ci sogniamo.
Arriviamo al mare e passiamo per tratti sterrati molto belli. Incrociamo una specie di isolotto in cui si sono dati convegno molte delle razze avicole di queste parti. Forte.
Passiamo sopra un lungo ponte e appena giriamo a sinistra vediamo in lontananza Copenaghen. Non stiamo nella pelle. Ci affrettiamo e arriviamo nella Radhuspladsen, ovvero la piazza del municipio.
Siamo felicissimi. Questo era il punto di arrivo previsto e siamo riusciti nell'impresa. Alessandro, soprattutto, è contento come non lo avevo visto mai, quasi ai limiti della commozione. È veramente una bella soddisfazione.
Smaltita l'ondata di allegria, andiamo a zonzo per la città. Così andiamo a vedere la Sirenetta, il porto vecchio, il castello di Orianenburg e quello di Christianburg. Poi pedaliamo per la città, godendo del sole che è uscito a riscaldarci. Ovviamente non puo' mancare un giro a Christiana. Usciti da lì, grazie agli spinelli passivi che ci siamo sparati saremmo potuti ritornare a Berlino in una sola tappa.
Andiamo in albergo a farci una doccia e usciamo per la cena. Stavolta a piedi. Anche in questo caso non ci facciamo mancare niente: giro lunghissimo fino al porto vecchio da vedere di sera. Peccato che alle 22 fosse ancora giorno.
Insomma, giornata spettacolare.
E siccome siamo arrivati prima del previsto, abbiamo deciso di allungare il brodo e di finire con il botto, per cui domani avremmo intenzione di passare in Svezia per poi cominciare a scendere verso la Germania. Vediamo se riusciremo nell'intento.
Segue il solito link con le informazioni della giornata: Koge - Copenaghen
Segue il solito link per il tracciato 3D: 3D / Koge - Copenaghen

Grande Roby ... Sei un mito!
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