Questa nottata eremitica è stata fantastica. Un cielo stellato incredibile e una solitudine interrotta solo da qualche campanaccio mucchesco e dal rumore di fondo delle macchine che imboccano il traforo del Gran Sasso. Il sacco a pelo è bastato a soddisfare le basse temperature della zona.
Peccato che stamattina il tempo fosse mutato in peggio. Ho aspettato un pò più del solito ma poi mi sono deciso a partire nonostante la pioggerellina e la nebbia.
Ho pulito e poi chiuso il Rifugiò che mi ha ospitato e ho cominciato la discesa verso valle.
Bello il passaggio nel bosco che porta a Forca di Vslle. Dalle fine del bosco ci sono degli altopiani erbosi bellissimi. E ovviamente dove c'è l'erba... ci sono le pecore e dove ci sono le pecore... ci sono i cani pastore. Dopo aver accarezzato un cucciolo di pastore abruzzese bellissimo, mi sono ritrovato circondato dai non contenti genitori e da un'altra decina di cani amici e parenti dei suddetti genitori.
Inutile dire che ho impugnato i bastoncini telescopici a mò di moschettiere e li ho sfidati a duello. Meno male che è arrivato il pastore a salvarmi altrimenti del vostro scrivano sarebbe rimasto soltanto lo scheletro.
Dopo questa avventura mi sono buttato verso valle e sono alla fine arrivato ad Isola del Gran Sasso, bellissima cittadina ai piedi della suddetta montagna e poi a San Gabriele. Si tratta di un posto dove sorge il Santuario dedicato a San Gabriele dell'Addolorata, santo a cui sono devoti molti abruzzesi.
Per unire il sacro al profano, da queste parti fanno un panino con la porchetta strepitoso e io che me lo stavo sognando da stamattina, non ho potuto fare a meno di strafogarmene uno.
Dopo il pranzo e la visita al Santuario il viaggiò è ripreso e dopo aver attraversato alcuni colli teramani sono arrivato a Corazzano dove passerò la notte.
Il dettaglio della giornata è al link: Rifugio Delfico - Corazzano
Oppure il dettaglio 3D al link che segue: 3D / Rifugio Delfico - Corazzano

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