Diciassettesima tappa: 24/09/2022 》Sant'Omero - Giulianova

 E finalmente siamo arrivati all'ultima tappa. 

La giornata è bella e calda e il tracciato relativamente facile, mi permettono di macinare km molto velocemente. 

Faccio una deviazione per andare a vedere Santa Maria a Vico, la chiesa più antica d'Abruzzo.

Poi ricomincio ad andare su e giù per i colli teramani tra campi arati e alberi stracolmi di frutta. Al solito cammino in solitudine e comincio, con il pensiero, a ripercorre a ritroso tutti i km fatti sin qui. Sono state giornate intense. Non ero sicuro di potercela fare. E invece eccomi vicino alla meta. 

Continua il saliscendi e i miei piedi continuano ad andare senza mai chiedermi di fermarmi. Fico!

Alla fine dell'ennesima collina mi affaccio e vedo il mare di Giulianova.

Passo a visitare il santuario della Madonna dello Splendore e poi mi getto verso Giulianova. 

Ancora qualche km per raggiungere il posto dove andavo al mare quando ero piccolo. 

E alla fine eccomi arrivato. Ce l'ho fatta!!!

Mi bagno nel mar Adriatico per sanare tutte le ferite e per liberarmi di tutti i timori e le ansie che mi avevano pervaso quando ero partito 17 giorni fa.

Ora è tempo di tornare a casa per riposare e per poter pensare alla cosa incredibile che mi è successa. 

Nei prossimi giorni farò un ultimo post con un po' di considerazioni e un po' di numeri. 

Per l'ultimo dettaglio di giornata, fare click sul link che segue: Sant'Omero - Giulianova 

Oppure l'ultimo dettaglio 3D: 3D /Sant'Omero - Giulianova



Commenti

  1. Ce l'hai fatta! Bravissimo caro Roberto. Non so cosa ti passava per la testa durante le tue escursioni quotidiane, né so a cosa pensassi nel resto della giornata /serata /nottata. Ma sappi che ogni giorno, magari in una pausa di lavoro, mi dicevo "chissà dov'è in questo momento Roberto e che avventure sta vivendo". Una scelta libera per testimoniare, soprattutto a se stessi, che i propri sogni di possono raggiungere, basta "solo" volerlo davvero. Hai dimostrato determinazione e coraggio, hai vissuto il caldo, il freddo, la solitudine, le lunghissime camminate, salito il Gran Sasso, affrontato i cani pastore, acquazzoni gelati, terremoto. Ma hai anche riscoperto la naturale genuinità delle cose e delle persone che in città possiamo sognarci. Hai visto posti spettacolari nelle giornate il cui scandire del tempo veniva segnato, come una volta, solo dalla luce del sole. Un progetto voluto fortemente e portato a compimento. Attendo di conoscere i tuoi pensieri e ti auguro buon rientro a casa. Un abbraccio, Mario

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  2. Bellissimo cammino! Effettivamente non uno dei tanti in voga di questi tempi, ma il tuo! Ammiro il tuo coraggio, perchè troppo spesso sognamo di fare cose anche strepitose ma raramente poi abbiamo forza e volontà per realizzarle veramente.

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